Dolcissimo Natale!

24 Dec

Che a preparare il pranzo di Natale siano mani esperte o quelle di un bambino poco importa. La felicità del Natale sta nel trascorrere qualche momento di spensieratezza con le persone a cui si vuole bene, lasciandosi alle spalle, almeno per un giorno, i cattivi pensieri. Augurandovi un Natale pieno di sorrisi vi lasciamo per qualche giorno in attesa di raccontarvi delle nostre scorpacciate.

Risotto trota e carciofi

22 Dec

Eccoci qui con l’ultima ricetta dell’anno in collaborazione con Fernando di Winexplorer. La sfida questa volta non è stata affatto facile. In ballo c’era nientepopodimenoche il Lacrima di Morro d’Alba dei Conti di Buscareto. Ohibò, un vino che sa di rosa e violetta! Come abbinarlo?? Noi abbiamo deciso di lanciarci sul pesce, abbinando ad un gusto fruttato e fresco a un piatto non troppo saporito. Ecco come:

Risotto trota e carciofi - ingredienti

Risotto trota e carciofi - ingredienti

Ingredienti (per 4 persone):

– 350 g di riso Carnise Marinone
– 1 trota
– 3 carciofi
– erba cipollina
-1 spicchio d’aglio
– maggiorana
– burro
– 2 l di brodo vegetale
– sale

Preparazione: Sfilettare la trota depurandola da tutte le lische. Pulire bene i carciofi tenendo solo il cuore che dovrà essere tagliato grossolanamente. In una pentola, far sciogliere due noci di burro, tritare l’erba cipollina e la maggiorana, aggiungere uno spicchio d’aglio, mischiare al burro e far soffriggere. Aggiungere il riso, far tostare a fuoco medio per un minuto, aggiungere i carciofi e far cuocere il riso aggiungendo il brodo poco per volta e regolando di sale. A 5 minuti dalla fine, aggiungere anche la trota e terminare la cottura. Far mantecare con due noci di burro e servire.

Risotto trota e carciofi

Risotto trota e carciofi

Il vino consigliato: Lacrima di Morro d’Alba dei Conti di Buscareto

Il Clandestino – *****

16 Dec

Ci voleva lo sciopero dei mezzi per farci arrivare in ufficio all’alba e farci trovare il tempo di scrivere un post in queste giornate frenetiche di corsa ai regali?? Ebbene sì. Oggi vi parliamo del Clandestino di Moreno Cedroni, quello di Milano, per intenderci, capitanato da Antonio Bufi, per anni dietro ai fornelli del Clandestino di Portonovo. Siamo approdati con moltissima indecisione a questo piccolo angolo di paradiso milanese all’interno della Maison Moschino a causa dei moltissimi commenti negativi che si trovano in rete, a nostro modesto parere infondati. Perché? Leggete un po’ qui!

Il Clandestino - Moreno Cedroni

Il Clandestino - Moreno Cedroni

Dove si trova: viale Monte Grappa 12, zona Gioia

http://www.maisonmoschino.com/it/moreno-cedroni-clandestino-milano

Tipologia del locale: ristorante italiano (cucina 2 stelle Michelin, i piatti sono uguali a quelli proposti allo stellato Clandestino di Portonovo (Ancona))

GLI SPAZI: Stravaganti è dir poco. Come anticipato il ristorante è all’interno della Maison Moschino, un palazzone bianco e imponente. Appena si entra si ha la sensazione di varcare la soglia di una sorta di mondo parallelo. L’arredamento del ristorante è fatto di grandi vestiti con gonnone nere alle pareti e sulle sedie, rigorosamente firmati Moschino. Geniali le borse nere sulle tavole, che fungono da secchielli per mantenere in fresco acqua e vino. Manca un po’ di calore, a nostro parere, nella stanza ma sicuramente fa parte dello stile minimal della maison.

IL CIBO: Che dire, sulla cucina di Cedroni son stati scritti libri e libri (che ci siamo divorati prima di provare il Clandestino.. eravamo preparatissimi!). Noi però, non essendo degli esperti ma solo dei buongustai, ci limitiamo a dirvi come abbiamo mangiato: divinamente. Abbiamo optato per il menu Susci Selvaggio, che prevedeva un aperitivo, 5 abbinamenti di carne e pesce nello stesso piatto (non storcete il naso prima di assaggiare!) e il dolce. Nell’ordine:

 • Piñà Colada (non appena la vedrete rimarrete a bocca aperta)
Capriolo & ricciola, salsa di topinambur, ciliegie e scorza nera candita
• Fagiano & pesce spada ,”sciabu sciabu”, salsa di ananas peperone e menta, rapanelli e panna acida
• Quaglia & tonno, “tataki”, salsa di finocchio, arancia confit, olive nere finocchio e carote
• Cinghiale & mosciolo selvatico di Portonovo, spinosini, patata affumicata, carote e burrata
• Lepre & baccalà, brodo leggero di lampone e sedano
• Gelato al mastice e cardamomo, terra di cioccolato, polvere di yogurt e mandorle, thè lapsang

una particolare nota di merito va senza dubbio al piatto Quaglia & tonno, a dir poco divino: due carni che nel piatto grazie alla cottura tataki sembrano essere esattamente identiche. Una serata al Clandestino è sicuramente un’esperienza travolgente dal punto di vista culinario. Se siete amanti delle sperimantazioni ve lo consigliamo caldamente.

I PREZZI: Nota dolente ma, ahinoi, è il prezzo per un’esperienza unica. Il menu Susci Selvaggio costa 100 euro bevande escluse. Per un menu à la carte di 4/5 portate il prezzo è mediamente lo stesso.

ALTRO: Personale gentilissmo, spiega ogni portata con cura. Da assaggiare il pane nero e bianco che vi viene offerto con dell’olio pregiatissimo.  Il menu à la carte non offre moltissima scelta. Non si esce a stomaco pieno.

Risotto al tartufo e il Riso Marinone

7 Dec

Siamo a metà settimana, che fatica!! Oggi, vi proponiamo una ricetta piuttosto semplice ma fatta di ingredienti davvero speciali, a dimostrazione che non per forza bisogna fare piatti super elaborati per ottenere un’esplosione di gusto.

In particolare oggi vi parliamo non del tartufo bianco, delizioso e che sicuramente non ha bisogno di presentazioni, ma del Riso Marinone. Non lo conoscevate forse? Questa è l’occasione buona per conoscerlo. Il Riso Marinone, nemmeno a dirlo, viene dalla patria del riso per eccellenza, la provincia di Vercelli (precisamente dalla Cascina Marcellina di Buronzo) ed è frutto di una tradizione contadina che ha inizio da prima del ‘900. In questi meravigliosi semini è racchiuso il lavoro di generazioni e generazioni (guardate qui se non ci credete, ci sono persino le foto!) che è arrivato fino ad oggi e che oggi si fa conoscere anche grazie a Paola @MyGapYearLive , che non lavora direttamente per l’azienda di famiglia ma sicuramente ha tanto amore per la sua tradizione.

Ora, veniamo invece alla parte più bella, letteralmente parlando, di tutta la faccenda. Perché quando abbiamo visto queste confezioni di Riso Marinone ci sono venuti letteralmente gli occhi a cuore! Non vi sembrano meravigliose??? Abbiamo amato fin da subito questi sacchettini di cotone, così artigianali, genuini e belli che non potevamo non scriverne! E soprattutto non potevamo non dirvi: non vi sembrano un’idea meravigliosa per i regali di Natale??? Provate a dare un’occhiata qui , l’azienda fa delle offerte natalizie davvero vantaggiose con pacchi di riso Carnaroli o pacchi mix (con Carnaroli, Baldo, S. Andrea, Venere e Ermes e persino un ricettario che vi assicuriamo essere graziosissimo! Noi ce l’abbiamo ;) ), e se volete crearvi voi il vostro pacco… fanno anche quello! E soprattutto la consegna è in 3 giorni lavorativi.

Ci sembra una buona occasione per far crescere un’azienda che lavora ancora alla vecchia maniera e, come tutte le piccole e medie aziende, lotta contro i colossi all’insegna della genuinità e del rispetto della natura… Ma ora, passiamo alla ricetta! Continua a leggere

Gnocco fritto tricolore

6 Dec

Un’altra ricetta che potrebbe andare bene per il vostro pranzo di Natale?? Ma sì, dai! Questa volta però puntiamo sulla tradizione aggiungendoci un tocco di originalità, per non scadere sempre nella banalità di un piatto già visto senza però scalzare la bontà di sempre. Oggi andiamo di Gnocco fritto tricolore, una ricetta inventata da noi che può andare bene sia come primo che come ricco antipasto, più difficile a dirsi che a farsi, fatta di prodotti sani e genuini e arricchita dal Prosciutto crudo di Parma Ferrarini!

Gnocco fritto tricolore

Gnocco fritto tricolore

Ingredienti (per ogni piatto):

– 3/4 pezzi di cavolfiore
– 1 patata
– 1 peperone verde
– 1 spicchio di cipolla di Tropea
– panna da cucina qb
– pane grattuggiato
– farina di mais
– 1 uovo
– burro
– prosciutto crudo di Parma Ferrarini

Per gli gnocchi fritti (circa 20):
– 200g di farina
– 8g di lievito di birra
– 80ml di acqua
– 40g di strutto
– sale qb
– olio per friggere Continua a leggere

Zuccotto al prosciutto cotto

1 Dec

MANCANO 24 GIORNI A NATALE!!!!

Ebbene sì, siamo degli eterni bambini (oggi abbiaMo aperto la prima casellina del calendario dell’avvento!), adoriamo follemente questo periodo dell’anno e non ci possiamo fare niente!! Qui la cucina è già tutta un fermento, con tutta probabilità avremo ospiti a cena e quindi è tempo di cominciare a fare i primi esperimenti!! Per l’antipasto (uno dei tanti…) abbiamo già fatto la nostra scelta: dopo aver valutato le opzioni e aver fatto tutti i tentativi del caso abbiamo optato per lo zuccotto di prosciutto cotto, facile, buonissimo e di grande effetto. Un notevole aiuto, diciamoci la verità, è stato dato dal prosciutto cotto Ferrarini, che ci ha chiesto (un onore!) di creare una bella ricetta natalizia a base di prosciutto cotto… Occasione presa al volo! Il Ferrarini è un gran prosciutto e in più abbiamo ricevuto quello della linea Master! Solo un matto poteva rifiutare!!

Zuccotto al prosciutto cotto

Zuccotto al prosciutto cotto

Ingredienti:
– 4 fette di pane bianco per tramezzini, lungo e senza bordi
– 600g di prosciutto cotto Ferrarini
– 300g di burro
– 100g di olive denocciolate
– 1 bicchierino di cherry o marsala
– sale e pepe qb

Per decorare:
– 8 fette di pane integrale
– ciliegine di mostarda
– 1 litro di brodo in gelatina (abbiamo preso quella da fare coi preparati, che serve solo per decorare!)

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Viaggio sulle tracce di Alain Ducasse

29 Nov
Le Louis XV

Le Louis XV

Niente ricette e niente recensioni, in un certo senso. Oggi vi vogliamo raccontare che siamo appena stati a Monte Carlo e che in tre giorni abbiamo avuto la possibilità di vedere da vicino il meraviglioso mondo di uno degli chef più importanti e rinomati di Francia, Alain Ducasse. Ahinoi lui non l’abbiamo incontrato. Ma possiamo raccontarvi che siamo stati nel suo ristorante, Le Louis XV, nell’Hotel de Paris, che abbiamo persino messo il naso nella sua cucina (dove oggi cucina soprattutto Franck Cerutti [leggete di lui in questo articolo di Identità Golose], un altro guru della ristorazione) e che abbiamo assistito in anteprima alla presentazione del suo libro “J’aime Monaco – Ma méditerranée en 170 adresses”, che verrà presentato ufficialmente il 5 dicembre. Proprio per questo motivo possiamo spifferarvi un po’ di cose sul libro e anticiparvi che è un libro assolutamente interessante anche per noi italiani e dal prezzo piuttosto modesto vista la sua portata (versione più piccola 35 euro). Quindi, in parole povere: cos’è “J’aime Monaco”? Una guida che racconta dei posti del cuore del grande chef delle Landes e che raccoglie dai suoi ristoranti preferiti ai panifici del cuore fino alla storia di Gérard Rinaldi, l’unico monegasco pescatore che ogni mattino rifornisce di pesce freschissimo tutti i ristoranti del principato. E voi direte, perché interessa anche gli italiani? Continua a leggere

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